Chi siamo
Storia e cultura
Guna Yala e una regione indigena (Comarca) di Panama abitata dai Guna, all’ interno della regione si trova l’Arcipelago di San Blas composto da 365 isole.
La struttura governativa del Guna Yala è composta dal Congresso Generale Guna che è la massima autorità politica, ne fanno parte i Saila (49) rappresentanti di tutte le comunità che eleggono un triumvirato, i Saila Dumat, che governa le attività.
L’economia del Guna Yala è principalmente dedicata all’agricoltura (banane, majoca, mais, cocco e canna da zucchero), alla pesca artigianale con filo, reti o arpione, alle molas e al turismo.
La popolazione è composta da circa 40.000 abitanti di cui la metà vive a Panama, gli altri sono distribuiti principalmente nei 47 villaggi, di cui 45 sulle isole e 2 sulla terra ferma.
Con la legge del 1970 la Colombia riconobbe la proprietà della terra ai Guna. Dopo la separazione, il Governo Panamense non riconobbe l’ indipendenza dei Guna e iniziarono i saccheggi in cerca di oro, gomma e tartarughe marine, fino al divieto di uso dei vestiti tradizionali e della lingua Guna. Tutto questo portò nel 1925 alla Rivoluzione Guna, proclamando la Repubblica di Tule e separandosi da Panama. Successivamente fu firmato un trattato con Panama con il quale i Guna rientravano nello Stato di Panama e Panama gli riconosceva un’ampia indipendenza decisionale sul proprio territorio.
Tradizioni
Molte sono le antiche tradizioni che il popolo Guna ancora oggi rispetta per mantenere viva la propria identità, fra queste:
Ico inna (Perforazione del naso)
Questa cerimonia prevede la perforazione del setto nasale della ragazza nei primi mesi di vita. Il cerimoniere esegue un vero e proprio intervento chirurgico, che sutura con un filo intriso nell’olio di cocco. La festa ha la durata di un giorno, durante il quale, il filo viene sostituito da un anello d’oro e a tutta la comunità, la famiglia della fanciulla offre Inna, Chicha (canna dazzucchero fermentata) e zuppa.
Abito Ilegued e Inna (cerimonia del taglio di capelli)
Questa cerimonia prevede il taglio dei capelli della ragazza Guna all età di 8 o 10 anni e dura 3 giorni. È condotta da un Gandur (Cantor) incaricato del taglio e di dare il nome alla fanciulla che da quell momento userà il Musue, una sciarpa che le copre la testa. Tutta la comunità partecipa alla cerimonia con incarichi diversi: gli uomini raccogliendo la canna da zucchero e le donne estraendone il succo, la Chicha, altamente alcolica.
Durante la cerimonia, la famiglia della ragazza offre un banchetto a base di pesce affummicato, zuppa di pollo e banana a tutti gli invitati.
Poche famiglie riescono a organizzare questa festa, poichè richiede un notevole impegno economico.
Sergu-ed (Cerimonia della pubertà)
Questa è la cerimonia più importante per il popolo Guna, e si svolge nel momento in cui una fanciulla inizia le mestruazioni. Già dal primo giorno i genitori annunciano alla comunità l’evento e chiedono aiuto per celebrare la festa della Chicha.
Prima della Chicha la ragazza viene isolata, sottoposta al Surba (bagno) per 5 giorni con acqua purificata dalle donne del villaggio. In segno di gratitudine i genitori offrono il succo di canna da zucchero, la Chicha, a tutte le persone.
Il giorno della festa al mattino presto, la Aila Sied (la mietitrice del frutto dello Jagua) e i parenti della giovane donna, vanno a cercare il Sichi (Jagua) per dipingere la giovane donna con il suo succo. L’albero del Jagua è un albero sacro, solamente l’Aile Sied può raccoglierne i frutti all’alba o al tramonto, è vietato fotografarlo o partecipare alla raccolta.
Con il succo nero del frutto, le donne alla fine dipingono la ragazza sul corpo per proteggerla.
Inna Mutikid (Iniziazione )
Questa cerimonia si svolge dopo il Sergu-ed e rappresenta un modo formale per presentare la giovane diventata donna alla società. Tutto il villaggio vi partecipa e spesso vengono invitati anche altri villaggi ad una notte di Chicha e Dimas (una specie di zuppa di mais).



